Bellavista Country, residence / villaggio a Marina di Camerota
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Trekking a Baia degli Infreschi

La Baia degli Infreschi, o Porto degli Infreschi, è un porto naturale incantevole dalle acque cristalline e limpide situato nel Golfo di Policastro estremo sud del Cilento.
Deve il suo nome alle vicine vene d'acqua dolce gelata che sgorgano in mare.
In passato i pescatori utilizzavano le vaie grotte per conservare al fresco il pescato.
Qui ancora oggi la natura è incontaminata e l’insenatura è Area marina protetta.




La spiaggia di sabbia chiara è sovrastata da scogliere rocciose e il mare ha sfumature dal turchese allo smeraldo con fondali sabbiosi e digradanti, ideale per lo snorkeling. E' raggiungibile con un trekking impegnativo e panoramico nella macchia mediterranea fra ginestre, rosmarino, carrubi e fichi d'India.
Il percorso di trekking da Marina di Camerota a Baia degli Infreschi offre delle vedute spettacolari su questo tratto costiero del Cilento e Vallo di Diano. Consigliamo di partire dalle suggestiva Spiaggia di Lentiscelle e dalle alture di questo itinerario che si svolge alle spalle del Monte di Luna e lungo il Vallone Valamonte e la Serra degli Infreschi, si potranno ammirare strada facendo viste mozzafiato sulla Cala Fortuna e sulla Cala Bianca, spiagge raggiungibili solo via mare.
Il percorso si può svolgere in circa tre ore e mezza e non dimenticate acqua, crema solare e cappellino, oltre a scarpe comode.
Vai al sito web walking-trekking.it

Trekking alle Gole del Fiume Calore

Le Gole del fiume Calore nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano sono uno straordinario patrimonio naturalistico.
Il fiume Calore forma nel suo tragitto dal Monte Cervati a scendere verso il mare ben cinque gole e/o vallate, ma quella più suggestiva è situata nel terriotorio tra Felitto e Magliano, qualche chilometro dall'abitato di Castelcivita, dove si sviluppa una grotta di ben 4.800 metri di lunghezza con una profondità di 52 metri. Qui per gli appassionati di trekking si apre un percorso naruralistico piuttosto facile, con durata di circa 6 ore e un dislivello di 200 mt ca. sia in discesa che in salita, con partenza da Felitto (il paese del 'fusillo cilentano') fino a raggiungere, all'uscita dalla gola, l'antico ponte medievale in pietra ad arco (detto anche 'a schiena d'asino'), nei pressi di Magliano. Ponte che ha permesso per molti secoli il collegamento pedonale tra gli antichi borghi di Magliano e di Felitto, appunto.
Spettacoli di inaudita bellezza s'aprono durante il cammino: ambienti selvaggi e incontaminati dalla vegetazione rara, naturale scenografia ricca di colori e profumi con il rumore tonante delle acque da sottofondo.
Ci troviamo nel "regno" della lontra, che qui vive indisturbata, libera e protetta. Il sottobosco ricco di vegetazione arbustiva rammenta quasi una foresta tropicale. Lungo il cammino si incontrano foglie di edera, di lauroceraso e grossi tronchi di frassino e carpino bianco.




Partendo da Felitto abbiamo due possibilità di raggiungere le Gole del Calore: per chi ama camminare, una, è quella di seguire le indicazioni per Laurino per 1 km per poi girare verso località Remolino per arrivare, dopo circa un ulteriore km, alla riva del fiume Calore. Da qui si prosegue in discesa verso una vallata dove vedremo scomparire il fiume. Nella località Remolino (182 m) invece il fiume dà vita ad un piccolo lago naturale.
Costeggiado il fiume Calore alla sua destra saliamo lungo un sentiero che conduce dopo 30 minuti ca. a una biforcazione: a destra si può proseguire per il Ponte Naturale "Pretatetta" e raggiungere l'altra riva. Rimanendo su questa riva si può proseguire, oltrepassando il Ponte Naturale, in direzione Magliano e raggiungere, dopo ca. un'ora e mezza di trekking il Ponte Medievale di cui parlavamo prima. L'altra via per il Fiume Calore è quella di recarsi in Piazza Mercato a Felitto e seguire la segnaletica 'Gole del Calore' fino ad arrivare ad una scalinata che vi conduce direttamente.
Vai al sito web walking-trekking.it

La Lontra nei fiumi Lambro e Mingardo

Il 20 luglio 2012 durante un escursione lungo il fiume Mingardo, Salvatore Calicchio, Presidente dell'Associazione Posidonia e guida GAE, insieme ad un gruppetto di amici, ha incontrato per la seconda volta nel giro di pochi giorni un giovane esemplare di lontra. La lontra non era mai stata vista prima nel fiume Mingardo.
E' un mammifero molto raro, in Italia se ne contano circa un centinaio di esemplari. L'ultimo avvistamento risaliva all'agosto 2010, quando alcuni turisti incontrarono due esemplari di lontra alla foce del fiume Alento.
Ma incredibilmente quest'anno Salvatore Calicchio ne ha avvistato prima un esemplare alla foce del fiume Lambro e dopo qualche giorno, in compagnia di alcuni amici, ha incontrato un altro esemplare di lontra risalendo il corso del fiume Mingardo. In occasione del secondo incontro sono state scattate diverse foto ed è stato girato anche un breve video che pubblichiamo di seguito.
Salvatore Calicchio ha dichiarato che in 20 anni di attività come guida naturalistica sul terrirorio del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano non aveva mai avuto la fortuna di incotrare prima questo straordinario animale. E' sicuramente un segnale positivo aver accertato la presenza della lontra anche nei fiumi Lambro e Mingardo.
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